Il Palazzo Laurini è ubicato sulla prima delle tre alture che costituiscono il Centro Storico di Tito e si sviluppa sull'ultimo anello edificato; si protende verso valle e per questo presenta una struttura di tipo terrazzata.



All'edificio si può accedere attraverso tre diversi ingressi, che si affacciano su tre diverse vie: due del centro storico e una della parte bassa del paese. L'ingresso superiore è posto su Via Umberto I e dà accesso al giardino; l'ingresso principale è posto su Via Borgo S. Donato, un vicolo di collegamento tra il centro storico e la parte bassa del paese; l'ingresso inferiore è posto su Via Giostra, a valle del paese, e dà accesso al giardino del palazzo.

Come spesso accade nei paesi collinari e montuosi, l'edificazione urbana si è sviluppata in maniera concentrica intorno ad un elemento chiave, che in questo caso è la Chiesa Madre. Il Palazzo Laurini si trova lungo l'ultimo di questi anelli e si sviluppa in maniera ortogonale a questo. Da ciò si capisce che l'edificazione del palazzo è partita dall'alto per procedere verso il basso e si è articolata principalmente in tre fasi. l primo corpo di fabbrica è stato realizzato con buona probabilità tra la fine del ‘700 e l'inizio dell'800, come riportato dalla data apposta sul primo portone in via Borgo S. Donato, 1798, e dal rosone ovale della Cappella gentilizia, tipico dell'architettura barocca.



Questo corpo di fabbrica si compone di due livelli che sono sfalsati rispetto agli altri. Il secondo corpo di fabbrica è stato realizzato, presumibilmente, intorno alla metà del 1800, come testimonia la data del portone della corte interna, 1856. Questo corpo di fabbrica si compone di tre livelli, in parte seminterrati.



L'ultimo corpo di fabbrica è stato realizzato, con buona probabilità, alla fine dell'800 e si compone di quattro livelli anch'essi sfalsati rispetto ai precedenti e in parte seminterrati.



Per quanto riguarda l'analisi funzionale, il palazzo è sempre stato adibito ad abitazione nel piano più alto, che presenta le tipiche caratteristiche di piano nobile, ossia solai molto alti, sale di rappresentanza, studi, camere per gli ospiti e Cappella gentilizia, mentre al piano terra e nei due piani sotto-strada è stato destinato a cantine, granaio, stalle e dispense, destinazioni tipiche dei palazzi appartenuti a proprietari terrieri.

Uno dei corpi di fabbrica del piano terra è stato per un periodo adibito ad abitazione di un membro della famiglia Laurini e, presumibilmente, è stato adattato a tale scopo. In quel corpo infatti è possibile notare la presenza di una scala di collegamento tra questo corpo di fabbrica ed il piano nobile, scala che è stata scavata nella muratura e quindi, con buona probabilità, aggiunta successivamente alla realizzazione dei due piani.

Un altro cambio di destinazione d'uso riguarda la Cappella gentilizia che, intorno agli anni 30, fu sconsacrata e adibita a studio medico del dottor Filippo Laurini, padre di Francesco e Giancarlo, medico condotto del paese, personalità di grande spicco nella comunità titese. Obbiettivo della Fondazione è dunque quello di recuperare e valorizzare un edificio storico che costituisce l'unica testimonianza di palazzo "signorile" settecentesco del paese, avendo resistito al terremoto del 1980, rimanendo integro nella sua struttura originaria. Oggi continua a raccontare la sua storia e quella del Centro storico di Tito, in cui è strutturalmente e architettonicamente inserito.

Fonte
Paola Scavone: Restauro conservativo e rigenerazione a museo del Palazzo Laurini a Tito (tesi di lauree)
Relatori: proff. F. Lembo, F. Marino, F.C. Ponzo